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Francoforte 2012

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domenica 14 ottobre 2012

Il limite (di Gabriele)

E’ la mattina del 10 Giugno, sono sulla spiaggia di Pescara. C’è un bel sole e Federico gioca con la sabbia. Mauro è in acqua, sta nuotando la prima frazione dell’IronMan 70.3 del 2012. La boa è lontanissima ed i ragazzi che nuotano, visti da dove sono io, sembrano uccelli che si agitano nell’acqua sollevando con le ali una nuvola di spruzzi. C’è uno speaker su una torre. Le casse disseminate vicino all’arrivo riempiono l’aria di parole. Non le ascolto. Poi questa voce mi entra nella testa. Dice: “ Vi ricordo che a questa gara partecipa anche un atleta disabile, a cui purtroppo mancano le gambe e che percorre la frazione di nuoto a dorso”. Clic.
All’epoca del IronMan di Pescara del 2012 nuotavo una volta alla settimana. Mai per più di un ora. Mai per più di 2000 m. Era un riempimento, un modo per scaricare nell’acqua un po’ di tensione. Funzionava. Avevo perso qualche chilo, mi sentivo abbastanza tranquillo dopo. Arrivavo da qualche mese alla soglia dei due chilometri senza molta fatica, senza pensare a superarla. Poi c’è stato il Clic di Pescara. L’idea che non vale la pena rimanere ad un passo dai propri limiti e che anzi, tenersi quel passo indietro significava sostanzialmente rimanere fermi.  Da Pescara ho cominciato a cercare il mio limite. Dov’è la soglia della mia fatica, oggi? Quanto posso correre prima di dire davvero “non ce la faccio più?”. Quanto posso nuotare in un’ora? E la prossima volta, quanto meglio della precedente posso fare?
I metri in piscina sono aumentati. Prima sono venuti i 500 m tutti d’un fiato,  poi gli allenamenti sono diventati due, poi è aumentato il totale, fino a 2200 m. Era ancora poco. “Ce la farò a farne 2400? Se non ce la faccio, nuoto per un altro po’, posso nuotare per più di un’ora del resto”.
E così è arrivata l’estate. Gli allenamenti sono diventati tre, visto che Ale e Federico non erano a casa e stare da solo mi uccide di noia. E’ arrivato il superamento della soglia dei 3000 nuotati in una sola sessione, e gli allenamenti da un’ora e mezza. La prima volta che ho nuotato di fila un 1500, con il cuore che nelle ultime due vasche mi batteva per la fatica e l’emozione di esserci riuscito non la dimenticherò mai. E poi la corsa della domenica. Prima pochi chilometri, poi via via a crescere fino a Settembre. Quindici chilometri in un’ora e mezza. Mai fatto, neanche a 18 anni.
A chi corre o nuota da parecchio tempo questi numeri, questi tempi, fanno sorridere. Ma questi numeri, questi tempi, sono il centimetro che io guadagno nei confronti del mio limite, quel limite che guardo in faccia ogni volta che entro in acqua ed ho paura di non riuscire a nuotare neanche per 100 metri. Metto la testa sotto e gli vado incontro.  Qualche volta vinco io, altre volte vince lui, come quando mi vengono i crampi nel bel mezzo di un 200 un po’ più tirato, o quando comincio un 1000 e la paura mi blocca il respiro, fino a farmi fermare. Quando vince lui, il limite, io faccio sempre la stessa cosa. Metto di nuovo la capa sotto e riparto. E di solito vinco io. Almeno, finora ho vinto io.
Adesso ho anche una motivazione in più, qualcosa, qualcuno a cui pensare. Ho un compagno a cui passare un testimone, il prima possibile. Ho un mare in cui nuotare ogni tanto, nella mia testa, cercando di arrivare prima ad una boa e poi ad una spiaggia. Ed ho una strada su cui correre, per un chilometro, con entrambi i miei compagni di staffetta.
Con il mio primo compagno, Rocco, condivido l’insana passione per il nero ed il blu. Sarà bello passare un testimone ad un altro interista. Sarà bello vederlo partire in bici ed aspettare che arrivi, il prima possibile. So che ce la farà. Noi non molliamo mai.
Con Tony ho condiviso una fetta bella della mia vita. L’ho svegliato, urlando nel sonno, la mattina del mio esame di ammissione al dottorato. Abbiamo condiviso birre, pizze, colazioni a base di ricotta di pecora, cassatelle e vino bianco, risate, ansie, gioie ed un senso di libertà che ho provato raramente.
Io e Rocco siamo già all’ultimo chilometro, ad aspettarti, Tony.
Questa staffetta sarà una sfida bellissima, spettacolare e durissima. Mauro è un avversario tosto. Mauro è uno che si è andato a prendere un IronMan con i denti e con le unghie, contro ogni sfortuna, ogni malessere. Ma l’avversario peggiore non è lui. Il nostro, o almeno il mio avversario è quel limite incontro al quale corro ogni volta che mi alleno. 

martedì 9 ottobre 2012

Sfida al DREAM TEAM

ANNUNCIO:
Ironman Pescara 2013
La gara si tiene domenica 09 giugno 2013, come al solito la manifestazione inizia dal venerdì 7 giugno con i classici eventi e briefing vari. Le iscrizioni non sono ancora aperte (aggiornamento settembre 2012), le voci di spostamento a Rimini sono state smentite dall'organizzazione, lo spostamento della location sarebbe un peccato vista la conformazione del territorio abruzzese che ben si presta ad ospitare tali competizioni.

Rompo gli indugi e lancio la sfida al Dream Team.
Questa è la puntata zero di una nuova avventura. Obiettivo primario della stagione 2013...... arrivare davanti alla staffetta composta da questi tre personaggi:
Pepe Gabriele (1,9km nuoto) - Meninno Rocco (90km bici) - Landi Tony Christian (21km corsa).


Gabry aprirà le danze con la frazione di nuoto.
E' un folle (come si può anche vedere dalla foto!).
Stando alle sue confessioni si allena già con tempi che si avvicinano molto ai miei. Questa non è una buona notizia pensando che manca ancora molto ed il giovanotto è più che motivato. Bisognerà sperare in un mare molto mosso!
Facendo una previsione "a bocce ferme" dovremmo uscire dall'acqua con gli stessi tempi. Facendo una previsione più realistica, tenendo presente che il giovanotto non ha mai nuotato in acque aperte ed in mezzo alle botte, forse me lo tengo dietro....... anche se di poco.




Rocco (guardate bene, non è Pantani!) sarà il protagonista (almeno lo spero) della frazione di bici, la più importante.
Ti sto sfidando Rocchese!
Lui è il pericolo n°1. Lui è quello che potrebbe ammazzare la gara.
Va forte, lui in bici va forte...... e non si allena con costanza!
Se dovesse accogliere la sfida e cominciare allenamenti specifici allora sarebbero guai seri. Questa estate siamo usciti insieme in bici un paio di volte. In occasione di una salita di 6-7 km ho provato a staccarlo imprimendo un ritmo forsennato. Lui non solo ha mantenuto il passo ma, ad un chilometro dalla vetta, se ne è andato come il Pantani dei giorni migliori.......
Potrebbe darmi tranquillamente 15 minuti nella frazione di bici.



......poi c'è lui, il terzo frazionista..... Tonino o'bolognese!
Per come sta messo in questo momento è il mio punto di forza.
Pensare che più di 100 chili di "uomo" debbano fare una mezza maratona in circa 2 ore mi fa sorridere...... è l'anello debole!
Qui lo vediamo ritratto in quella che è la sua più grande passione "abbuffarsi". Ma di Tonino non bisogna fidarsi. E' il tipo che può cacciare dal cilindro prestazioni di tutto rispetto, anche in condizioni fisiche scandalose.
Nel suo palmares, però, c'è la Roma-Ostia chiusa, se non ricordo male, sotto le due ore. All'epoca si allenava e correva più di una volta a settimana. Facendo una previsione pessimistica, allenato bene, potrebbe darmi del filo da torcere.









Signori, ci sono tutti gli ingredienti per scrivere una pagina di storia sportiva. Se nelle vostre vene scorre del sangue vero allora non ci saranno problemi a far sì che il fato si compia. Questo blog sarà la "stanza" dove ci si potrà incontrare, sfottere, confrontare. 
Con un' e-mail privata vi darò il modo per accedere al blog per poter scrivere dei post personali. Vi aspetto con ansia!
L'appuntamento per le tifoserie è per il 9 giugno 2013.

Fine della puntata zero.

sabato 6 ottobre 2012

Stagione 2013


Questo è il periodo in cui si fanno i programmi per la stagione successiva. Dopo la pausa estiva e dopo un mese di settembre vissuto alla ricerca della normalità ho cominciato a fare qualche pensierino per il 2013. L'obiettivo primario per il prossimo anno è quello di ritornare a fare le gare del circuito Fitri (Federazione Italiana Triathlon). Per preparare l'ironman e per risparmiare sulle finanze ho completamente cancellato la stagione 2012, zero gare effettuate. Certo il mio "palmares" internazionale si è arricchito di due gare ma il tutto è andato a discapito della posizione nelle classifiche del circuito nazionale. Se il 2013 si rivelasse come il 2012 (zero gare) allora il sottoscritto uscirebbe dalle classifiche della federazione, inaccettabile dopo tanti anni. Quindi aspettiamo con ansia il calendario delle gare che uscirà agli inizi di gennaio..... c'è tempo per fare programmi.
L'appuntamento n°1 sarà comunque una gara internazionale (Pescara 2013 - se la organizzano) e per quella data si cercherà di arrivare al massimo della forma. In funzione di questo, la gare del circuito fitri mi serviranno non poco.

La prima gara del 2013 sarà la maratona di Napoli. Nel tentativo di cominciare un lento miglioramento (fisico e tecnico) nelle tre discipline cercherò di dare uno scossone a quello che è il mio "personale" su questa distanza. Diciamo che cercherò di arrivare al di sotto delle 3 ore e 45 minuti. Per fare ciò ci vorranno allenamenti specifici e mirati al miglioramento delle capacità anaerobiche.
Sto già cercando un bel programmino sul web che magari si sviluppi su un periodo di quattro mesi, con tre allenamenti settimanali.
C'è qualcuno che mi vuole fare compagnia?