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Francoforte 2012

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venerdì 18 ottobre 2013

To the attention of the WTC (thanks teacher!)


Dear Sirs,

I take the liberty of writing to you because I strongly believe that everyone has the right to pursue a dream, at least one in his lifetime. Mine, like every other triathlete, would materialize by participating in the Hawaii Ironman Triathlon World Championship.
I’m aware of the rules for participation and that is why I would try to wring  a promise from you. I do not think I'll ever qualify or win a slot to go to Kailua-Kona. My job typically takes me up ten hours a day and I try to spend as much time with my family as possible. This implies a maximum of four workouts per week. You can well understand that, under these conditions, it is quite impossible to get ready to go strong enough as to be able to win a slot in my category.
Someone might point out that, under these conditions, it is impossible for an ironman to get proper training ... but he can. In fact, up to now I can boast of being a finisher after three 70.3 distance races finished in Pescara-Italy (2011-2012-2013) as well as of being a Frankfurt Ironman finisher (2012). My goal as a triathlete is to be able to race every year in a 70.3 and every five years in a full-distance ironman event (WTC circuit races). I am sure you can understand how passionate I am, but my great passion also faces with real difficulties.
My request, which I’m explaining below, stems from the need to plan in the long term my possible participation in the world championship, that is knowing in advance “the date” of the longest day of my life. I can only trust to luck.  By enrolling in the lottery maybe I could be chosen for 2014 in which case I would face with many problems: lack of adequate training, financial difficulties, problems at work. By planning in the long run instead, and knowing the exact year of participation, I could arrange everything with total confidence, giving all my best and asking my family for their great support and sacrifices.
Now allow me to express my request.
I would like to ask the organization to kindly assure my participation in Kailua-Kona for 2032! Yes, you read that right. To celebrate my sixtieth birthday I would like to participate in the world championship. The way I celebrated my 40 years completing my first Ironman (Frankfurt 2012) is how I dream of celebrating in 2032. How can I wring this promise from you? What can I do to convince you to make my dream come true? I would be willing to enroll every year in the lottery to be, coincidentally, selected in 2032.
I look forward to your response, I still have 19 years to convince you.
Kindest regards,
Mauro Covotta, Italy
Email address: maurocovotta@libero.it

venerdì 28 giugno 2013

Il sogno di ogni triathleta

Il sogno di ogni triathleta è uno solo. Il sogno di ogni triathleta è quello di partecipare, almeno una volta nella vita, all'Hawaii Ironman Triathlon World Championship. E' la gara dove, ogni anno, si sfidano gli atleti più forti, dove le condizioni climatiche rendono la competizione la più difficile al mondo. E' il campionato del mondo! Ci sono storie su questo evento che hanno il profumo della leggenda. Questo post è una lettera, una richiesta alla WTC (World Triathlon Corporation) per far sì che il sogno si avveri. Ci sono diversi modi per partecipare e per entrare nel Valhalla degli ironmen, qualificandosi o venendo sorteggiati. Io non ho alternative........ devo sperare nella fortuna. Il mio problema è che se, per caso, venissi sorteggiato per il prossimo anno non sarei in grado di garantirmi un'adeguata preparazione, magari non potrei permettermelo economicamente o addirittura dovrei rinuciare per problemi di lavoro. Ed allora......

Alla cortese attenzione della WTC

Salve. Mi permetto di scrivervi perchè, credo, che ognuno di noi abbia il diritto di perseguire un sogno, almeno uno nella vita. Il mio, come quello di ogni triathleta, si materializzerebbe partecipando all'Hawaii Ironman Triathlon World Championship. Conosco le regole per garantirmi la partecipazione ma vorrei provare a strapparvi una promessa. Non credo che riuscirò mai a qualificarmi, a vincere una slot per andare a Kailua-Kona. Ho un lavoro che mi impegna almeno 10 ore al giorno, una famiglia alla quale cerco di dedicare quanto più tempo possibile. Questo comporta che il sottoscritto può garantirsi, al massimo, quattro allenamenti settimanali. Potete ben capire che, in queste condizioni, è impossibile provare a prepararsi per andare talmente forte da conquistare una slot nella mia categoria. Qualcuno potrebbe sottolineare che, in queste condizioni, è impossibile prepararsi un ironman..... ed invece si può. Per adesso posso vantarmi di essere un finisher nei tre 70.3 di Pescara (2011-2012-2013) e nell'ironman di Francoforte (2012). Il mio obiettivo da triathleta è quello di gareggiare tutti gli anni in un 70.3 e ogni cinque anni in un ironman completo (gare del circuito WTC). Potete ben capire che la passione è grande ma si scontra con difficoltà oggettive. La mia richiesta, che di seguito esporrò, nasce dall'esigenza di dover programmare nel lungo periodo un'eventuale partecipazione al campionato del mondo, sapere in largo anticipo la data del giorno più lungo della mia vita. Io posso sperare solo nella fortuna. Iscrivendomi alla lotteria potrei essere sorteggiato anche per il 2014 ma questo mi creerebbe non pochi problemi. Difficoltà di allenamento, difficoltà economiche, problemi di lavoro. Programmando nel lungo periodo, conoscendo l'anno di partecipazione, potrei organizzarmi con molta più tranquillità, dando tutto quello che si può dare e chiedendo alla mia famiglia grossi sacrifici. Ora vengo alla richiesta.
Vorrei chiedere all'organizzazione di garantirmi la partecipazione a Kailua-Kona per il 2032! Avete letto bene. Per festeggiare il mio sessantesimo anno di età vorrei partecipare al campionato del mondo. Così come ho festeggiato i miei 40 anni portando a termine il mio primo ironman (Francoforte 2012) altrettanto sogno di fare nel 2032. Come posso strapparvi questa promessa? Cosa posso fare per convincervi a regalarmi questo sogno? Sarei disposto ad iscrivermi tutti gli anni alla lotteria per essere, casualmente, sorteggiato nel 2032. Aspetto con ansia una vostra risposta, ho 19 anni di tempo per convincervi.

Cordiali Saluti

Mauro Covotta, Italy

P.S. La presente sarà tradotta dalla mia teacher Ilaria ed inviata, via posta, alla federazione.

domenica 16 giugno 2013

Debacle su tutti i fronti.

La fredda cronaca: IO 6:45:49, ODIPRUVE RELOADED 5:48:06..... campioni.
Sconfitta devastante e senza scusanti....... se non quella di non essere allenato.
E pensare che ci avevo sperato, per poco ma ci avevo sperato. Nell'economia della gara consideravo importante uscire dall'acqua davanti al loro primo frazionista e così è stato. Partito 10 minuti prima del "Gigante" avevo lo scopo di tenermelo dietro per rendermi conto di quando sarebbe avvenuto il sorpasso nella frazione di bici e per contenere al massimo le perdite nella prima frazione. Presa la bici sono partito con la consapevolezza che Franco prima o poi sarebbe arrivato dovevo solo verificare a quale chilometro. Le gambe giravano bene, mi sentivo bene ed ero fiducioso. Al sesto chilometro ho visto passare un treno di nome Franco! Non pedalava....... volava! Non mi sono perso d'animo, doveva succedere. Ho continuato a pedalare con un buon ritmo anche se con molta più pressione psicologica. Al momento del sorpasso il mio distacco dagli ODIPRUVE si materializzava in 10 minuti..... con la certezza che quel distacco avrebbe avuto un andamento crescente nel tempo. I problemi sono arrivati quando ho cominciato a guardare con insistenza il contachilometri.......  al ventesimo chilometro! Mancavano 70 chilometri alla fine della frazione di bici e già non avevo più le gambe...... inutile descrivere il calvario. Abbraccio l'idea di non poter più raggiungere gli ODIPRUVE, non c'è nulla da fare...... a meno di un infarto al terzo frazionista. L'unica cosa che potevo fare era mettermi dietro Gabriele, fare la terza frazione un tantino più veloce di lui..... per non essere schernito da tutti e tre! Niente! Crampi ad ogni cambio di direzione...... sconfitto anche nella corsa.
Onore ai vincitori.

Ad una settimana dalla batosta c'è il rimpianto di non aver potuto preparare la gara nel modo giusto, troppe poche ore passate in bici....... ma non mi arrendo. A settembre ci potrebbe essere la rivincita, sul lago di Varano in provincia di Foggia. Il VARANO LAKE Tri 112.9 è un altro mezzo ironman che potrebbe darmi la possibilità di un riscatto, magari sfidando più squadre. Chi se la sente?

P.S. Un complimento particolare a Gabry. Si è sfidato, ha sofferto ed ha raggiunto il risultato. Spero riesca presto in un'impresa molto più impegnativa....... in bocca al lupo.

mercoledì 5 giugno 2013

Ironman 70.3 - Pescara 2013



Mancano pochi giorni ormai. Sabato si parte per Pescara. La condizione fisica non è nemmeno valutabile, troppi mesi fermo. Se non ci fosse stata la sfida con gli Odipruve domenica sarebbe stata una giornata veramente lunga e sofferta ma lo stimolo della competizione mi darà una mano. A dire il vero non dovrebbe esserci molta gara tra me e gli Odipruve. L'ultimo scossone al team, con la sofferta rininucia di "Raffaele Juve merda", ha visto l'ingresso in squadra di Gennaro il "GIGANTE" che disputerà la prima frazione di nuoto. E' uno che, non ci vuole molto, nuota molto meglio di me e darà una prima botta alla gara. Lascerà il testimone a Franco...... e che ve lo dico a fare. L'unica speranza che ho è affidata a Gabriele...... non aggiungo altro! Ma si diciamolo, solo Gabry può riaccendere la gara nella 21 km finale! Ci sono tutti i presupposti per una giornata di sport e spettacolo........ vinca il migliore.

mercoledì 29 maggio 2013

Il tempo non passa.

E' come quando si tornava a casa dopo una giornata di lavoro. Ci si ritrovava a cena come ad una festa.
Anni prima si tornava dai corsi universitari, da una giornata in biblioteca, da una notte passata fuori.
Si viveva all'insegna del rispetto reciproco, dell'aiuto reciproco uniti da un'amicizia inattaccabile.
Ormai sono più di venti anni che ci si conosce ma sono diversi anni che si vive separati.

Il week-end scorso siamo stati insieme con le nostre famiglie ed è stato come ritornare a casa dopo una giornata di lavoro.

Grazie ragazzi.

mercoledì 8 maggio 2013

Manca un mese!

Manca un mese all'evento dell'anno e siamo tutti in alto mare!
Il DREAM TEAM (vedi post del 09-10-2012) non esiste più. Si è sbriciolato, prima del tempo, sotto la pressione di un peso troppo grande da sopportare. Con la defezione del secondo staffettista (ROCCO), punto di forza della squadra, gli altri elementi hanno vacillato...... e vacillano tutt'ora!
Dalle ceneri di una squadra mai esistita è nato un nuovo progetto gli "ODIPRUVE RELOADED" in cui il primo ed il terzo frazionista sono rimasti invariati ed al posto di ROCCO è subentrato FRANCO (aspirante ironman 2013) che, per come sta allenato, mi darà almeno 30 minuti nella frazione di bici. Ma torniamo alla cronistoria, di questo problema ce ne occuperemo in gara. Dopo poche settimane dalla nascita degli ODIPRUVE una nuova defezione ha scosso l'ambiente.......ha scosso il sottoscritto per la precisione. Il terzo frazionista "Tonino o'chiatt", quello che avrebbe dovuto darmi la sicurezza matematica della vittoria, è venuto meno....... ha dato forfait! Dramma! Subito è partita la campagna acquisti per trovare un degno sostituto, per trovare qualcuno che bilanciasse lo squilibrio creato dall'ingresso di FRANCO e dalla contemporanea uscita di "Tonino o'chiatt". Tempo perso! Prezzi troppo alti, nessuno all'altezza. Ed allora la scelta è caduta su un soggetto poco raccomandabile dal mio punto di vista. Il nuovo, terzo frazionista è un punto interrogativo molto grande. Tanto può fallire miseramente, regalandomi la vittoria, tanto può sfoderare la prestazione della vita uccidendo definitivamente la competizione. Raffaele Salati (detto RAFFAELE JUVE MERDA) è un tipo atletico, più portato al nuoto che alla corsa. Ha accettato la sfida con riserva, vuole prima capire cosa significa correre per 21 km..... non l'ha mai fatto. Secondo me, nella sua testa, è già entrato in gara, sta già correndo la terza frazione..... sta facendo pretattica! Gli sto dando qualche consiglio su come trovare la fiducia per un'impresa del genere e spero sciolga presto i suoi ultimi dubbi confermando la sua presenza per DOMENICA 9 GIUGNO. Signori questa è la situazione ad un mese dalla gara e c'è da aggiungere che né io né il primo frazionista degli ODIPRUVE ci stiamo allenando...... sarà un GARONE!

Vi tengo aggiornati.

P.S. ODIPRUVE è l'acronimo di un qualcosa che può essere spiegato solo in privato.

mercoledì 20 febbraio 2013

LA RIVOLUZIONE (parentesi politica)

Essere o apparire? L'italiano non vuole sapere troppo su di sé. Nel caso sia costretto a guardarsi allo specchio, nega la propria immagine e attribuisce agli altri i suoi vizi, le sue debolezze. Si inventa un mondo di cui è prigioniero, ma di cui possiede le chiavi. Un canarino in gabbia, abituato a non volare, con il terrore di uscire dalla sua piccola prigione. Odia essere messo di fronte alle sue responsabilità. Ama chi le prende al suo posto. E' un puro, non si occupa di politica, la subisce. E' onesto, non denuncia chi viola la legge perché non è suo compito. E' rassegnato all'immutabilità del mondo, che non ama. Vive giorno dopo giorno, o forse è meglio dire alla giornata. Gli eroi gli danno l'orticaria, sono un modello che lo mette in imbarazzo. Preferisce chi è peggio di lui (lo fa sentire meglio) e lo nomina suo riferimento, presidente del Consiglio, segretario di partito, giornalista. Il suo ritratto è il più grande nemico. Passa la vita ad evitare il confronto, che, lui sa, potrebbe essere mortale. L'opinione che ha di sé stesso, anche se lui per primo sa essere falsa, è la cosa più importante che possiede. Lo tiene in vita, gli evita confronti dolorosi. La sua esistenza è un gioco a nascondino, di "vorrei ma non posso", di "è una cosa più grande di me", di "qualcuno ci penserà". E' un egoista inconsapevole, non sa di esserlo e forse non vuole esserlo. Vive nella paura della luce del giorno, della consapevolezza di quello che potrebbe essere, ma non è.

Era il 28 marzo del 2010 quando lessi questo sfogo di Beppe Grillo sul suo blog. Parole durissime condite da un'amarezza inconsolabile. Rimasi molto colpito da queste parole perché le trovavo maledettamente vere e perché rispecchiavano in pieno quella che era la mia concezione del popolo italiano...... me compreso.
All'epoca seguivo già da diversi anni il blog di Grillo. Avevo cominciato nel lontano 2005, dopo averlo visto esibirsi a Piazza Dante in occasione della notte bianca. In quell'occasione, la sua pubblica "protesta", mi colpì al volto come un ceffone. Come se qualcuno mi avesse tirato uno schiaffo dicendomi "Svegliati cazzo! Ma ti rendi conto di quello che sta succedendo intorno a te?". Da allora sono passati molti anni, ho visto crescere la "protesta" lentamente. Lentamente, tante coscienze si sono unite seguendo un uomo che, per molti versi, riusciva a dire quello che loro avrebbero voluto sempre dire. Mi sono iscritto al Movimento da subito e da subito ho cominciato a credere che tutto era possibile. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La "protesta" si è trasformata in un qualcosa di concreto e di reale. Il Movimento Cinque Stelle non è Beppe Grillo. Il Movimento Cinque Stelle è l'espressione di quello che la comunità può ancora fare. Professionisti, pensionati, casalinghe, disoccupati...... gente normale (con due palle così!) hanno deciso di riprendersi ciò che la classe politica e dirigenziale del paese aveva tolto loro, l'amore per il nostro paese. Per fare una RIVOLUZIONE, oggi, non c'è bisogno di spargere del sangue, non c'è bisogno della violenza. Signori oggi abbiamo l'opportunità di fare una rivoluzione democratica andando semplicemente a votare. Tutto ciò che è stato fino ad ora è vecchio, ha fallito miseramente portandoci sull'orlo del precipizio. Voglio provare a dare un futuro migliore a mio figlio e son sicuro che questo potrà succedere solo voltando pagina e chiudendo la porta al vecchio modo di far politica. Ci hanno distrutto, ci hanno tolto la dignità....... secondo me ridono anche di noi, poveri fessi. Beh, si sbagliano perché li stiamo per mandare a casa. Più grande sarà il "successo" di queste elezioni più dovranno fare i conti con il fatto che è stato rifiutato dal popolo italiano l'obsoleto modo di concepire la "Res Publica".
Io credo nella RIVOLUZIONE ed in chi mi rappresenterà nel salto verso il futuro. Ci vuole coraggio ragazzi. Basta con i "vorrei ma non posso", basta con i "qualcuno ci penserà".......basta.

domenica 10 febbraio 2013

Il Rottweiler


Questo cane viene descritto come equilibrato, protettivo e determinato, ma anche tranquillo, obbediente, addestrabile, coraggioso, indipendente e fedele al padrone al quale ricambia abbondantemente gli affetti e le cure che gli vengono offerte. In ogni caso, l'istinto alla difesa del territorio è, in questo cane, molto forte, e la sua reazione contro quelle che esso percepisce come minacce territoriali può essere fatale.......... 
Anche se perfettamente in grado di svolgere attività da guardia, si consiglia di non abbandonarlo a se stesso relegandolo in un giardino, recinto o appartamento per troppe ore della giornata. Lasciato crescere in balia di se stesso, il cane rischierebbe di diventare eccessivamente aggressivo e incontrollabile anche con le persone che non minacciano la sua proprietà................................[fonte Wikipedia]
Domenica 10 febbraio 2013 ore 7:30.
Sto correndo da una ventina di minuti, la mia corsa è a dir poco pesante. Ho ripreso gli allenamenti da una settimana (dopo tre mesi di stop!) e c'è da rimettere in moto la macchina. Vado piano cercando di ritrovare l'appoggio dei tempi migliori. Via Campana è deserta, fa freddo ma le sensazioni sono positive. Da lontano scorgo la sagoma di un rottweiler steso a terra con la testa poggiata sulle zampe anteriori. Sembra stia dormendo ma è meglio stare attenti. Lo fisso con attenzione cercando di capire quale siano le sue intenzioni. Le sue orecchie si rizzano, ha sentito i miei passi. Alza la testa e punta gli occhi verso di me. Scorgo la catena che lo tiene legato, faccio un sospiro di sollievo e passo dall'altro lato della strada........ la catena può essere lunga anche 200 metri, meglio essere previdenti. Si alza in piedi e comincia ad abbaiare, è enorme! Più mi avvicino e più le sue manifestazioni di "collera" aumentano. Ormai sono ad una ventina di metri dalla belva che comincia a correre verso di me. La catena non è 200 metri..... la catena è INFINITA perché è spezzata. Subito arresto la mia corsa e mi fermo a fissarlo. Il cucciolo non blocca la sua corsa e mi fa capire che vuole attraversare la strada per venirmi a salutare. La foto ritrae perfettamente la scena che si presentava ai miei occhi! Fa un primo tentativo per attraversare ma una macchina lo caccia all'indietro. Faccio qualche passo lento per cercare di allontanarmi ma il risultato è pessimo. La sua furia non si placa e tenta nuovamente di venire dal mio lato. Passa un furgoncino che lo ricaccia indietro. Mi guardo intorno, non c'è nessuno. Siamo io e l'elefante a giocarci la partita. Il suo terzo tentativo va in porto. Corre come una furia verso di me. Resto immobile (scuola Venturino D'Avella) con le mani stese lungo il corpo per non dare agganci alle sue fauci. Sembra indemoniato. Salta, sbatte i denti, abbaia, ringhia nei miei confronti....... ed io immobile! Non oso fare nulla..... sta già abbastanza incazzato. Sicuramente sarà fuggito da qualche giardino, non è abituato alla presenza degli estranei. Una macchina si ferma in soccorso. Incrocio lo sguardo della signora che sta al volante ma non posso fare nulla. All'improvviso il miracolo. Qualcosa lo distrae per un attimo. Si pianta a terra con le sue quattro zampe fissando un punto lontano. Io vedo la luce e con uno scatto felino mi catapulto nella macchina del soccorso. L'animale si accorge che l'ho fatto fesso ma è troppo tardi...... sono già in macchina verso la salvezza. Dopo 300 metri scendo, ringrazio la signora che mi ha salvato e ricomincio a correre. Chiudo l'allenamento dopo un'ora e quindici minuti di corsa...... sono felice, sono vivo. Poteva andare male oggi. Se non fossi rimasto immobile e avessi tentato la fuga sarebbe andata male. La bestia non aspettava altro che rincorrere la sua preda.
Venturino, se questa sera sono qui illeso a scrivere il mio post, è grazie a te......
A proposito........ sono tornato e che gli ODIPRUVE RELOADED comincino a tremare!
P.S. Nel prossimo post vi spiegherò chi sono ed il perché del loro nome. A presto.